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Spazi sociali

 

Una città con zero spazi sociali e di aggregazione e quasi nessuno spazio verde, è un luogo invivibile in cui è difficile creare alternative per i ragazzi alla violenza, alla droga, ai centri scommesse. Un città senza spazi comuni è un luogo in cui gli anziani non possono ritrovarsi, in cui i cittadini non possono organizzarsi insieme.

In questo contesto degradante, l'ex asilo di via Barducci (trav. di via Ferrarecce) è oggi lo spazio necessario per autorganizzarsi e mettere in pratica tante iniziative, dall'avvio del progetto Piedibus presso il Terzo Circolo Didattico alla trasformazione del sottopasso.

L'ex asilo è infatti diventato uno spazio sociale come non se ne vedono a Caserta. Qui quattro volte a settimana la nostra rete di associazioni organizza attività gratuite per bambini: laboratori “alla scoperta del territorio” che alterniamo a visite di esplorazione delle ricchezze naturali di Caserta e dintorni; corsi di cucina e di pittura. Attraverso queste attività, inoltre, stiamo a piccoli passi riqualificando le strade del quartiere Acquaviva: coi bambini piantiamo fiori, coloriamo panchine, ripuliamo le aiuole. Piccoli ma grandi segnali di trasformazione e miglioramento.

Anche la trasformazione del sottopasso pedonale nasce dall'esperienza dello spazio sociale dell'ex asilo e, come il sottopasso, anche l'ex asilo ha vissuto un lungo periodo di abbandono e degrado. Oggi invece i cittadini ne curano pulizia e manutenzione svolgendovi, come detto, laboratori settimanali gratuiti per bambini. In pratica è diventato lo spazio sociale per famiglie e bambini che manca in città, lo spazio sociale necessario per creare reti di cittadini attivi i quali, in uno spazio condiviso, possono finalmente mettere in campo attività ed iniziative volte al miglioramento del territorio.

Purtroppo, però, l'ex asilo rientra nell'elenco dei beni che il Comune vuole vendere per far fronte ai debiti del dissesto finanziario. Il bene, malgrado la forte utilità sociale che rappresenta, è in vendita con destinazione commerciale.

In questo contesto, mercoledì 29 aprile si è conclusa la seconda asta fissata dal Comune di Caserta per la vendita di alcuni pezzi del patrimonio pubblico, l'ex asilo compreso, e, fortunatamente, anche quest'ultima asta è andata deserta.

Da più di un anno chiediamo al Comune la Convenzione per la gestione dello spazio, una carta a costo zero tante volte promessa senza la quale rischiamo il distacco dell'energia elettrica. Oggi, però, alla luce dell'esito dell'ultima asta chiediamo al Sindaco e agli Assessori della Giunta un atto politico ancora più importante per i cittadini di Caserta: chiediamo che l'ex asilo di via Barducci sia stralciato dall'elenco dei beni in vendita e che ne sia modificata la destinazione, da commerciale a sociale

La nostra richiesta è supportata dalle famiglie che con noi vivono e curano lo spazio, e dai cittadini che abitano attorno l'ex asilo. Queste iniziative di cura e difesa del territorio e dei suoi spazi sociali vanno difese e supportate. Lo stralcio dell'asilo dai beni in vendita, la destinazione d'uso a spazio sociale e l'affidamento alla rete di associazioni che da ottobre lo sta gestendo sono un primo passo verso una città migliore e più vivibile.